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Chirurgia Robotica e Mininvasiva — Roma

Meno invasiva, più precisa, su misura.Tecnologie avanzate per ridurre il rischio di complicanze.La giusta cura per ciascun paziente.

Dott. Biagio Picardi – Chirurgo Generale, specialista in chirurgia mininvasiva laparoscopica e robotica

Oltre 25 anni di esperienza nel Sistema Sanitario Nazionale e in Europa. Dirigente medico presso la UOC di Chirurgia d'Urgenza e Responsabile della UOS di Chirurgia Laparoscopica e Robotica all'Ospedale San Filippo Neri (ASL Roma 1). Attività privata intramoenia allargata presso la Clinica Villa Margherita (Roma). Tecnologia robotica Da Vinci Xi, fluorescenza ICG e una pratica chirurgica costruita intorno al paziente.

Dirigente UOC Chirurgia d'Urgenza – San Filippo Neri Responsabile UOS Robotica – San Filippo Neri Clinica Villa Margherita – Roma 200+ interventi Da Vinci Xi 50+ pubblicazioni internazionali
Ritratto del Dott. Biagio Picardi, chirurgo specialista in chirurgia mininvasiva laparoscopica e robotica
Cosa caratterizza il mio lavoro

Tre pilastri, un unico obiettivo: il miglior risultato possibile, con il minor impatto possibile.

Tecnologia

Sistema robotico Da Vinci Xi e laparoscopia ICG-fluorescence (oltre 7 anni di esperienza): incisioni di pochi millimetri, visione 3D ad alta definizione, riduzione documentata dalla letteratura scientifica del rischio di leakage anastomotico e di lesioni biliari.

Tailored surgery

L'intervento più giusto, non il più "moderno": tecnica e tempistica si adattano al singolo paziente sulla base di età, comorbidità e risk-score, con il supporto di software medici avanzati e IA nei casi più complessi.

Percorso

Prima visita, studio preoperatorio, intervento, follow-up: ogni passaggio è chiaro, condiviso con il paziente — incluse le possibili complicanze e la loro gestione — fino al termine del percorso clinico.

Filosofia clinica

L'intervento più indicato è quello costruito intorno al singolo paziente.

Negli ultimi anni la chirurgia generale è diventata una disciplina sempre più personalizzata. Tecnica e tecnologia non bastano: contano l'età, le comorbidità, le condizioni generali, i risk-score, la qualità della vita attesa dopo l'intervento. Per questo la "tailored surgery" – l'intervento su misura per ciascun paziente – è il principio che guida la mia pratica clinica.

«Il chirurgo e il paziente devono lavorare insieme per scegliere l'intervento più indicato e a minor rischio di complicanze, in relazione a comorbidità, tecnica e tecnologia disponibile.»
— Dott. Biagio Picardi

Paziente al centro

Massima attenzione a tutto il decorso pre e post-operatorio, che in chirurgia generale è spesso lungo e complesso. La componente umana del lavoro chirurgico non è un dettaglio: è parte del risultato.

Tailored surgery

Tipo di intervento, accesso (aperto, laparoscopico o robotico) e timing scelti in base a età e comorbidità del singolo paziente, ai risk-score clinici più aggiornati e alle ultime evidenze scientifiche.

Counseling continuo

Confronto costante con il paziente e i familiari prima, durante e dopo l'intervento. Ogni decisione viene spiegata, motivata e condivisa, con tempi adeguati al peso della scelta.

Lavoro di squadra

Il risultato chirurgico è il prodotto di un'intera equipe: chirurgo, anestesisti, infermieri, personale parasanitario, Direzione Sanitaria. La continuità di team è parte integrante del percorso di cura.

Tecnologia e IA come supporto

Software medico avanzato e intelligenza artificiale vengono utilizzati nei casi più complessi per il supporto decisionale e per ottimizzare i protocolli di gestione perioperatoria.

Risultati documentati

Nella colecistectomia laparoscopica e nella chirurgia colorettale, l'utilizzo sistematico di ICG-fluorescence ha portato a un'incidenza di complicanze documentata in pubblicazioni scientifiche peer-reviewed come significativamente inferiore alla media.

Chi sono

Oltre 25 anni di esperienza, una formazione costruita tra Italia ed Europa.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università La Sapienza di Roma, mi sono specializzato in Chirurgia Generale all'Università di Roma Tor Vergata. Ho costruito la mia carriera in prestigiosi ospedali del Sistema Sanitario Nazionale e in Europa, con corsi di aggiornamento continuativi nei centri di riferimento italiani, francesi e inglesi (IRCAD Strasburgo, Newcastle, Cambridge UK). Oggi sono dirigente medico presso la UOC di Chirurgia d'Urgenza dell'Ospedale San Filippo Neri di Roma e Responsabile dell'Unità Operativa Semplice di Chirurgia Laparoscopica e Robotica della stessa struttura. Proseguo l'attività privata presso la Clinica Villa Margherita.

Formazione e specializzazione

Laurea in Medicina e Chirurgia (Università La Sapienza di Roma). Specialista in Chirurgia Generale (Università di Roma Tor Vergata, 2000). Master di II livello in ColonProctologia (La Sapienza). Master in Chirurgia Laparoscopica Avanzata (S.I.C.). Master in Laparoscopia avanzata di ernie e laparoceli (A.C.O.I.). Corso Internazionale Post-Graduate di Chirurgia Endocrina Mininvasiva IRCAD – EITS, Università di Strasburgo. Registrazione GMC UK n. 7091183.

Certificazioni robotiche

Console Surgeon Da Vinci Xi – certificazioni ufficiali Intuitive Surgical TR100 e TR300 (Centro RAIN, Cardarelli Napoli, 2022). Training Versius CMR a Cambridge UK (2018-2019): tra i primi chirurghi italiani a sperimentare il sistema. Oltre 200 interventi robotici eseguiti, con ruolo attivo nello sviluppo e nella standardizzazione di protocolli innovativi.

Network e ricerca

Membro attivo di EAES (European Association for Endoscopic Surgery), CRSA (Clinical Robotic Surgery Association), SICE (Società Italiana di Chirurgia Endoscopica), SIC, ACOI. Oltre 50 pubblicazioni peer-reviewed (JAMA Surgery, Annals of Surgery, BJS, Surgical Endoscopy). Quattro missioni umanitarie in Africa, Guatemala e Brasile.

Tappe del percorso

2000
Specializzazione in Chirurgia Generale, Università di Roma Tor Vergata.
2003 – 2006
Quattro missioni umanitarie come chirurgo (Guatemala, Brasile, Togo). Servizio come Ufficiale Medico ed Equipaggio Fisso di Volo SAR – 15° Stormo, Aeronautica Militare.
2007 – 2008
Master Universitario in ColonProctologia (Sapienza). Master in Laparoscopia Avanzata (S.I.C.).
2018
Dirigente Medico, U.O.C. Chirurgia Generale e d'Urgenza – Ospedale San Filippo Neri (ASL Roma 1).
2018 – 2019
Training Versius CMR a Cambridge (UK): tra i primi chirurghi italiani a sperimentare il sistema robotico Versius.
2022
Certificazione Console Surgeon Da Vinci Xi – TR100 e TR300 (Centro RAIN, Cardarelli Napoli).
2023
Responsabile dell'Unità Operativa Semplice di Chirurgia Laparoscopica e Robotica – Ospedale San Filippo Neri.
25+
anni come specialista in chirurgia generale
200+
interventi robotici Da Vinci Xi
7+
anni di esperienza con ICG-fluorescence
50+
pubblicazioni internazionali peer-reviewed
Aree cliniche

Patologie e procedure trattate.

L'attività copre l'intero spettro della chirurgia generale dell'apparato digerente, della parete addominale e dell'endocrinochirurgia, con un focus particolare su tre aree bandiera (colon-retto, parete, esofago-gastrico) descritte in dettaglio nelle sezioni successive. La pratica si estende anche all'endoscopia digestiva diagnostica e operativa.

Chirurgia colon-rettale

Tumori, malattia diverticolare, IBD in indicazione chirurgica selezionata.

Chirurgia del tenue

Resezioni e ricostruzioni del piccolo intestino, anche per via mininvasiva.

Stomaco e giunto gastro-esofageo

Reflusso, ernia iatale, acalasia, chirurgia gastrica.

Colecisti e vie biliari

Colecistectomia laparoscopica con visualizzazione ICG delle vie biliari.

Endocrinochirurgia

Surrenalectomia, tiroidectomia, anche in via laparoscopica e robotica.

Chirurgia della milza

Splenectomia laparoscopica per patologie ematologiche e funzionali.

Ernie inguinali e ventrali

Tecnica TAPP robotica, riparazioni primarie e per recidive.

Laparoceli post-operatori

Tecniche endoscopiche eTEP e component separation per i casi complessi.

Proctologia

Emorroidi (STARR, Longo), ragadi, fistole, prolasso, ostruita defecazione.

Chirurgia d'urgenza

Esperienza maturata in ospedale e in Pronto Soccorso chirurgico.

Endoscopia digestiva

EGDS e colonscopia diagnostica e operativa (polipectomia, biopsia) in sedazione anestesiologica.

Day Surgery

Interventi in regime di Day Surgery e in anestesia locale.

Pazienti seguiti: dai 14 anni in su.

Area bandiera 1

Chirurgia robotica colo-rettale

La chirurgia colo-rettale eseguita per via robotica con sistema Da Vinci Xi consente di trattare patologie complesse del colon e del retto – sia oncologiche sia benigne – con incisioni di pochi millimetri, una visione tridimensionale ad alta definizione e un controllo del campo operatorio non raggiungibile con la chirurgia tradizionale.

Patologie trattate

Resezioni colon-rettali per neoplasie (emicolectomia destra e sinistra, resezione anteriore del retto, resezioni segmentarie), trattamento chirurgico della malattia diverticolare complicata, interventi per malattie infiammatorie croniche intestinali in fase quiescente o di indicazione chirurgica selezionata.

Tecniche specifiche

Tecnica CME (Complete Mesocolic Excision) secondo standard internazionale per la chirurgia oncologica. Utilizzo intra-operatorio dell'ICG fluorescence per la valutazione della perfusione anastomotica e l'identificazione delle vie ureterali (ICG ureter-guided), tecnica che riduce il rischio di lesioni ureterali nelle resezioni complesse.

Decorso post-operatorio

Mobilizzazione del paziente già in prima giornata post-operatoria e ripresa precoce dell'alimentazione secondo protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), degenza più breve rispetto alla chirurgia aperta, minor sanguinamento, ridotto dolore.

Domande frequenti

Posso essere candidato alla chirurgia robotica?

L'idoneità si valuta in visita specialistica sulla base della patologia, degli esami strumentali (TAC, RMN, colonscopia, eventuali markers) e delle condizioni cliniche generali. La maggior parte dei pazienti operabili in laparoscopia è candidabile anche alla via robotica.

Quanto tempo dura la degenza dopo un intervento robotico al colon?

La durata indicativa è di 4-6 giorni, ma varia in base al tipo di intervento, all'evoluzione clinica e alla risposta individuale.

L'intervento robotico costa di più al paziente?

In ospedale pubblico (ASL/SSN) la chirurgia robotica viene erogata senza costi aggiuntivi rispetto alla chirurgia tradizionale. Nel privato i costi dipendono dalla struttura.

Quando posso tornare alle attività quotidiane?

Le attività leggere (camminare, guidare, tornare al lavoro non impegnativo) sono spesso possibili entro pochi giorni.

Area bandiera 2

Chirurgia laparoscopica della colecisti con ICG fluorescence

La colecistectomia laparoscopica è l'intervento standard per la patologia della colecisti. L'utilizzo di routine della fluorescenza con verde di indocianina (ICG) ha portato a un'evoluzione significativa nella sicurezza dell'intervento, con riduzione documentata in letteratura del rischio di lesioni della via biliare principale (VBP).

Patologie trattate

Calcolosi della colecisti (litiasi colecistica) sintomatica, colecistite acuta, microlitiasi, polipi della colecisti con indicazione chirurgica, idrope ed empiema della colecisti.

Tecnica chirurgica

Colecistectomia laparoscopica con visualizzazione delle vie biliari mediante ICG fluorescence. La fluorescenza permette di identificare in tempo reale il dotto cistico, la via biliare principale e i rapporti anatomici critici, riducendo il rischio di lesioni biliari iatrogene. Approccio standard a 4 trocar; nei casi selezionati tecniche a numero ridotto di accessi o microlaparoscopia (strumenti sottili di 2-3 mm di diametro).

Vantaggi della fluorescenza ICG

Riduzione documentata in pubblicazioni peer-reviewed dell'incidenza di lesioni della via biliare principale rispetto alla colecistectomia laparoscopica tradizionale. Particolarmente utile nei casi a maggior rischio: colecistite acuta, anatomia atipica, pazienti con precedente chirurgia del quadrante addominale superiore, infiammazione cronica.

Domande frequenti

Quando è indicato operare i calcoli della colecisti?

Quando i calcoli causano sintomatologia (coliche biliari) o complicanze (colecistite, pancreatite biliare, ittero ostruttivo). I calcoli completamente asintomatici in genere non richiedono intervento, anche se resta consigliato nel paziente giovane o in età adulta senza comorbidità di rilievo, al fine di prevenire le possibili complicanze che la calcolosi comporta.

Cos'è esattamente la fluorescenza ICG e cosa cambia per il paziente?

È l'iniezione endovenosa di un colorante (verde di indocianina) che, illuminato da luce dedicata durante la laparoscopia, rende visibili le vie biliari in tempo reale. Il paziente non lo percepisce; per il chirurgo significa avere una mappa anatomica continua di una regione complessa, con conseguente riduzione del rischio.

Quanto dura la degenza?

La colecistectomia laparoscopica viene eseguita in regime di ricovero breve (1-2 giorni). Il ritorno alle attività quotidiane è in genere possibile entro pochi giorni.

Posso essere operato in regime urgente?

Sì. La colecistite acuta è una delle indicazioni più frequenti dell'attività di Chirurgia d'Urgenza al San Filippo Neri. Anche in regime urgente è possibile utilizzare la tecnica ICG, particolarmente preziosa quando l'infiammazione altera l'anatomia.

Area bandiera 3

Chirurgia della parete addominale

La parete addominale è l'area chirurgica con il maggior volume in Italia: ernie inguinali, ernie ombelicali, laparoceli post-operatori. Le tecniche mininvasive moderne consentono di trattare anche i casi più complessi con un significativo miglioramento del decorso post-operatorio.

Patologie trattate

Ernia inguinale (mono e bilaterale, primitiva e recidiva), ernia ombelicale e della linea alba, ernie ventrali e crurali, laparoceli post-operatori (anche complessi e recidivi).

Tecniche specifiche

Riparazione robotica TAPP (TransAbdominal PrePeritoneal) per le ernie inguinali, particolarmente vantaggiosa nelle forme bilaterali, recidive e in pazienti già operati di prostatectomia. Riparazione endoscopica eTEP (extended Totally ExtraPeritoneal) per laparoceli.

Vantaggi della via mininvasiva

Riduzione significativa del dolore post-operatorio, recupero precoce, ritorno rapido alle attività quotidiane, minor incidenza di complicanze locali, risultato estetico migliore.

Domande frequenti

Quale tecnica è più indicata per la mia ernia?

La scelta dipende da diversi fattori: dimensioni, localizzazione, eventuale recidiva, precedenti interventi, anatomia individuale. La valutazione si fa in visita specialistica.

La rete (mesh) è permanente?

Sì. Le reti utilizzate sono biomateriali biocompatibili che si integrano stabilmente con i tessuti del paziente.

Quando posso tornare a fare sport?

Per le ernie inguinali trattate con tecnica TAPP: attività leggera dopo 10-14 giorni; sport non da contatto a 4 settimane; sport intensi e da contatto a 6-8 settimane.

Area bandiera 4

Chirurgia del giunto esofago-gastrico

Una delle aree più sotto-trattate della chirurgia mininvasiva italiana: pazienti con reflusso gastroesofageo, ernia iatale o acalasia, che convivono per anni con la sintomatologia in attesa di una valutazione chirurgica adeguata.

Patologie trattate

Reflusso gastroesofageo non responsivo o non più controllato dalla terapia medica (GERD), ernia iatale (anche di grandi dimensioni), acalasia esofagea, esofago di Barrett con indicazione chirurgica, esofagiti ricorrenti.

Tecniche specifiche

Plastica antireflusso secondo Nissen o Toupet, eseguibile per via laparoscopica o robotica. Miotomia di Heller per acalasia, integrata con plastica antireflusso parziale. Mesh reinforcement della crurorrafia per le ernie iatali voluminose (PROMER protocol).

Diagnostica preoperatoria

Una corretta indicazione chirurgica richiede esami specifici: esofago-gastro-duodenoscopia (EGDS), pH-impedenzometria delle 24 ore, manometria esofagea HR, talvolta studio radiologico con bario.

Domande frequenti

Quando il reflusso diventa un'indicazione chirurgica?

Quando i sintomi non rispondono adeguatamente alla terapia medica, c'è dipendenza cronica dagli inibitori di pompa protonica, è associato a un'ernia iatale di dimensioni significative, in presenza di esofago di Barrett.

Dopo la plastica antireflusso potrò mangiare normalmente?

Nei primi giorni l'alimentazione è semiliquida, progressivamente si torna a una dieta normale nell'arco di 4-6 settimane. La maggior parte dei pazienti riferisce un netto miglioramento dei sintomi.

L'acalasia si può operare a tutti gli stadi?

L'intervento di miotomia è indicato quando la dilatazione endoscopica non è sufficiente o quando la patologia è progressiva. Anche le forme avanzate possono trarre beneficio.

L'ernia iatale paraesofagea di grandi dimensioni è trattabile in laparoscopia?

Sì, anche le ernie iatali voluminose sono trattabili per via mininvasiva. Nei casi indicati si associa il rinforzo della crurorrafia con rete biocompatibile.

Area bandiera 5

Chirurgia mininvasiva del surrene

Il surrene è una ghiandola endocrina che, quando sede di neoformazione (adenoma, feocromocitoma, carcinoma cortico-surrenalico), richiede competenza chirurgica dedicata. La via mininvasiva — laparoscopica o robotica — è oggi lo standard per la maggior parte delle indicazioni chirurgiche surrenaliche.

Patologie trattate

Adenoma del surrene (ormonalmente attivo o non funzionante), feocromocitoma, sindrome di Cushing surrenalica, sindrome di Conn (iperaldosteronismo primario), incidentaloma con indicazione chirurgica, carcinoma cortico-surrenalico in stadio limitato.

Tecniche specifiche

Surrenalectomia laparoscopica per via transperitoneale. Surrenalectomia robotica con sistema Da Vinci Xi nei casi selezionati che beneficiano della maggior precisione di dissezione, in particolare per lesioni complesse o di dimensioni significative.

Diagnostica preoperatoria

Inquadramento endocrinologico mirato (cortisolo, aldosterone/renina, catecolamine e metanefrine urinarie e plasmatiche), TC addome con mezzo di contrasto, RM in casi selezionati. Per i feocromocitomi è essenziale una preparazione con alfa-litici e una valutazione anestesiologica dedicata.

Domande frequenti

Quando si deve operare un tumore del surrene?

Quando è ormonalmente attivo (sintomatologia da iperproduzione ormonale), in presenza di sospetto di malignità, quando le dimensioni superano determinate soglie (in genere 4 cm) o quando si osserva un rapido accrescimento.

La chirurgia mininvasiva è adatta a tutti i casi?

Sì per la maggior parte degli adenomi e per i feocromocitomi non eccezionalmente voluminosi. Per i carcinomi di grandi dimensioni la scelta dell'approccio è personalizzata caso per caso.

Cosa succede dopo l'asportazione di un surrene?

Il surrene controlaterale assume la funzione di entrambi e nella maggior parte dei pazienti non si rende necessaria una terapia sostitutiva. Solo alcuni quadri specifici (es. sindrome di Cushing) richiedono una terapia steroidea temporanea.

Quanto dura la degenza?

La degenza tipica per surrenalectomia laparoscopica o robotica è di 2-4 giorni, con mobilizzazione già in prima giornata secondo protocolli ERAS.

Tecnologie

Strumenti che cambiano realmente l'esperienza chirurgica.

La chirurgia mininvasiva moderna non è solo "incisioni più piccole": è una combinazione di visione, precisione, controllo e supporto decisionale intra-operatorio che si traduce in esiti misurabilmente diversi.

Sistema robotico Da Vinci Xi

Quattro bracci articolati controllati dal chirurgo da una console ergonomica. Visione 3D ad alta definizione e ingrandimento dieci volte. Filtro dei tremori dell'operatore. Strumenti dotati di una mobilità superiore al polso umano. Ideale per dissezioni in campi profondi e stretti (pelvi, retroperitoneo, mediastino).

ICG fluorescence imaging

Iniezione intra-operatoria di un colorante visibile a luce dedicata: valuta in tempo reale la perfusione di un'anastomosi, identifica le vie biliari, mappa le vie ureterali, riconosce i linfonodi sentinella. Oltre 7 anni di utilizzo di routine, con una riduzione documentata in pubblicazioni peer-reviewed dell'incidenza di leakage anastomotico nella chirurgia viscerale e di lesioni della via biliare nella colecistectomia.

Laparoscopia 3D HD

Quando l'indicazione non è alla via robotica, la laparoscopia 3D HD offre comunque una visione tridimensionale che facilita la dissezione fine. È la tecnica di riferimento per molte procedure di parete e per la chirurgia esofago-gastrica.

Software medico avanzato e IA

Nei casi più complessi viene integrato l'utilizzo di software medici e di algoritmi di intelligenza artificiale per il supporto decisionale e la stratificazione del rischio. Strumenti che restano sempre al servizio del giudizio clinico e della relazione con il paziente.

Percorso paziente

Quattro tappe chiare, condivise dal primo contatto fino al follow-up.

Un buon esito clinico dipende anche dalla qualità del percorso che lo accompagna. Niente "consegna della prestazione": ogni passaggio è informato, condiviso, gestito.

Prima visita

Anamnesi completa, esame obiettivo, valutazione della documentazione clinica, indicazione orientativa, definizione degli esami eventualmente da completare.

Studio preoperatorio

Esami strumentali mirati, valutazione anestesiologica integrata, eventuale consulenza specialistica.

Intervento

Spiegazione tecnica e firma del consenso informato. Esecuzione dell'intervento e gestione del decorso post-operatorio fino alla dimissione.

Follow-up

Controlli clinici e strumentali nel post-operatorio precoce e tardivo, con relazione clinica al medico curante.

Pazienti fuori Roma

Un percorso pensato per chi viene da altre regioni.

Molti pazienti scelgono di spostarsi per accedere alla chirurgia robotica o per un secondo parere su un percorso già proposto. L'organizzazione è studiata per concentrare in un unico viaggio le visite e gli esami necessari.

Prima valutazione in videoconsulto

Una prima visita può svolgersi a distanza tramite videoconsulto, con il caricamento sicuro della documentazione clinica.

Visite ed esami in un unico viaggio

La segreteria coordina visita, esami strumentali, eventuale consulenza anestesiologica in 1-2 giornate, evitando viaggi multipli a Roma.

Logistica per l'accompagnatore

Suggerimenti su strutture alberghiere convenzionate o vicine alla clinica, indicazioni per chi accompagna il paziente nel post-operatorio.

Sede e contatti

Attività privata presso la Clinica Villa Margherita, Roma.

Le visite specialistiche, gli interventi chirurgici e l'endoscopia digestiva si svolgono presso la Clinica Villa Margherita, struttura di riferimento per la chirurgia mininvasiva nella Capitale.

Sede privata

Clinica Villa Margherita

IndirizzoViale di Villa Massimo 48, 00161 Roma
Telefono06 862751
Orari visitaMartedì 14:00 – 19:00  ·  Giovedì 9:00 – 12:00
AttivitàVisite specialistiche, interventi chirurgici (anestesia generale e locale), Day Surgery, endoscopia digestiva diagnostica e operativa, medicazioni.

Vuole prenotare una visita o richiedere informazioni?

Per la prima visita o per un secondo parere è possibile contattare la segreteria telefonicamente o via email. Per i pazienti fuori Roma è disponibile una valutazione preliminare in videoconsulto.